Visualizzazione post con etichetta corto tendenze inverno 2008. Mostra tutti i post
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Ispiration board: The nude effect!

mercoledì 29 aprile 2009

Ragazze, quest'estate, preparatevi ad uscire di casa NUDE!!!!!

Girls, this summer get ready to go out NUDE!






source: style.com

Ispiration Board: Etno-chic

domenica 15 marzo 2009

La moda questa primavera-estate ci invita a guardare oltre.
Oltre il banale quotidiano, oltre l’ombra della recessione, oltre l’idea di una crisi incombente che non ci fa più dormire sogni tranquilli.
Osservando le passerelle diviene palpabile questa voglia di fuggire.
Di scappare verso orizzonti lontani, fatti di misteriosi esotismi, colori caldi, sapori speziati e profumi ricchi di incenso.
Di evadere verso un Oriente che mai come quest’anno sembra a portata di mano grazie agli abiti, gli accessori, alle soluzioni proposte.
Modelli e atmosfere che riecheggiano paesaggi assolati, distanti dal tam tam quotidiano, ricchi di storia e di colore, che si offrono come oasi per chiunque abbia voglia di staccare la spina.
Come spiegare altrimenti questo tripudio di gioielli etno-chic, come bracciali e collane ricchi di pietre enormi che ricordano quelli delle tribù africane, di kaftani colorati e variopinti simili a quelli indossati dalle donne indiane mentre fanno il bagno nel Gange, di abiti orientaleggianti decorati da cascate di preziosi alla “Mille e una Notte”. Una magia d’oriente che ti permette di spaziare con la fantasia e muoverti in città come al mercato delle spezie in India o in Africa per un safari.
Per vivere questo viaggio fantastico c’è di tutto: dalle frange (che impreziosiscono scarpe, borse e abiti) ai monili fatti di piume e pietre, dai bracciali di legno allo shantung colorato.
L'India, la Cina, il Giappone, il Perù, il Messico, l’Africa diventano terre da cui trarre estro per la creazione di fantasie ed intrecci artistici innovativi. E se il centro America è fonte di ispirazione per i suoi colori caldi, gli indigeni vengono “copiati” per i propri costumi e accessori.
Tornano così alla ribalta gli scamosciati, ma impreziositi con pagliuzze dorate o stampati con metodi particolari. Le zeppe decorate e i capelli portati in testa ricci e uniti a vistosi orecchini enormi, le tinte forti, arricchite da accenni di rosso o di oro, le svariate tonalità del bronzo, del marrone e del giallo ocra. Si tratta di una contaminazione culturale che non bada alle frontiere e mescola tutto nel calderone sempre ribollente del fashion.
Per seguire la tendenza, e qui viene il bello, non c’è bisogno di fare la valigia. L’obiettivo è di volare con la fantasia, di sognare grazie ad una moda, che ancora una volta di si fa interprete dei bisogni della società in cui vive. Necessità di sognare ad occhi aperti, concedendosi l’unico lusso non ancora sottoposto a crisi finanziaria.

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New tendences: Etnofashion


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ps scusate me le immagini delle modelle masticate, ma sto cercando di migliorare le mie prestazioni in Power Point


ps2 sorry for the model images a little bit damaged, but I'm trying to improve my Photoshop skills

Summing Up

venerdì 14 novembre 2008

Care amiche/i sono tornata!
In realtà, non me ne sono mai andata, ma un periodo "inverso"mi ha costretto ad una latitanza forzata dal blog che si è risolta in una serie di post sterili o comunque poco comunicativi. Adesso, invece, sono tornata...pronta per deliziarvi con i miei post prolissi, lunghissimi e a volte noiosi ma molto molto cool.
Mettendo in ordine, stamane, nel mio caos ho trovato un Elle di settembre - che nostalgia- con su un servizio che spiegava in maniera esemplare quelli che sarebbero stati i trend per quest'inverno.
Ho deciso dunque di farne una scannerizzazione- non proprio precisissima ahimè!- in modo da condividerla con voi.













kiss Iole

Guanto di Moda

venerdì 7 novembre 2008

Il galateo da sempre impone alla signora beneducata di sfilarseli nel momento del saluto o della stretta di mano al gentiluomo. Il faraone Tut-ankh-amon nella sua tomba ne aveva un paio di lino bianco da bambino, mentre nel medioevo, il re li porgeva al vassallo come simbolo dell’investitura feudale. E se, nell’antichità, lanciandoli o inviandoli, si indiceva una sfida o una condanna, nella corte provenzale, accettarne un paio bianco profumato da parte di un cavaliere, significava per la dama gradirne il corteggiamento.
Insomma, lungi dall’essere semplicemente un altro ritrovato vezzo modaiolo, i guanti hanno una storia ricca di simbolismi, di leggende – avete mai sentito parlare del guanto avvelenato che uccideva mediante la stretta di mano?- e regole del saper vivere, che ne hanno fatto un pezzo d’abbigliamento importante tanto quanto la calzatura o la borsetta.
Oggi, noi li usiamo come accessorio che va a completare la mise, mentre i nostri antenati – barbari, longobardi, romani ecc. - li usavano come strumento per difendersi dalle intemperie e dal lavoro manuale, così come mezzo di distinzione sociale. Della serie: ad ognuno il suo tipo di guanto!

Dimenticati per anni, nel senso che nei negozi si vendevano solo i classici di lana o di tessuto impermeabile per la neve, oggi sono diventati nuovamente terreno di libero sfogo degli stilisti, che ne hanno creato di tutti colori. E tra quelli corti stile motociclista, quelli di lana grossa o cashmere, quelli enormi di pelle da arrotolare sotto il cappotto, quest’inverno ad avere la meglio sono quelli lunghi, anzi lunghissimi, fino alla spalla.
Di tessuto, lanetta, broccato, raso, suade, seta, infatti, l’importante è che siano enormi perché da portare necessariamente a contrasto con le maniche corte di giacchine, pull e cappe, di cui devono sostituire l’effetto coprente.

Che lì si porti alla Marylin con bracciale di diamanti e anellone coordinato da metter su, oppure con il sobrio minimalismo di Audry Hepburn che li univa al suo petit noir, l’importante è non farne a meno, complice il fatto che cappotti e giacche, esibiscono sempre più maniche corte per metterli in risalto e renderli indispensabili se non si vuole morire di freddo. Insomma, se lo stile va interpretato, personalizzato e reso unico, perché no lo si può fare proprio attraverso un bel paio di guanti, oggetto di seduzione da intere generazioni.
Infine vi lascio con un’immagine: lo spogliarello di Rita Hayworth, che in Gilda, ammaliava tutti sfilandosi solo un lunghissimo guanto di raso e una richiesta; affittate il film, compratevene un bel paio anche voi e sperate che ci vada più o meno come lei.
A presto.

















Alza la temperatura!!!!

mercoledì 5 novembre 2008

A causa del caldo africano che continua inesorabilmente ad accompagnare le nostre giornate autunnali –prolungando un’estate di per sé già abbastanza torrida- mi è venuta la voglia di pensare al freddo. Non a quello paralizzante, che ti costringe a casa, nemmeno a quello ghiacciato o bagnato, perché a braccetto con la pioggia, ma al freddo secco che fa inverno e che si può sconfiggere semplicemente mettendo su un bel maglione. Di lana, ovviamente. I negozi poverini ne sono pieni. Da ogni scaffale spuntano grossi cardigan di lana intrecciata che ti fanno l’occhiolino, in cui ti verrebbe voglia di affondare se non fosse per la temperatura ancora troppo “caliente”. Gli stilisti, dal canto loro, il trend del maglione di lana caldo e ingombrante lo sostengono a spada tratta, mandando in giro – sui vari magazine e website, s’intende- modelle interamente rivestite di lana, simil yeti.
Partendo da quelli a trecce che sembrano stati sferruzzati dalla nonna, tanto anno ‘80, fino ad arrivare ai moderni cardigan lunghi che accompagnano abiti leggeri e frou frou, insomma, si registra un rispolvero della maglieria, ostentato quasi come talismano da usare contro un caldo di cui ormai non se ne può più.
Il maglione inoltre è pratico, comodo, avvolgente, ti riscalda e in più ti regala un’aria tenera, morbida, romantica come un peluche che ti viene voglia di abbracciare in continuazione. E’ poi un indumento molto versatile, capace di “riuscire” in tutte le situazioni, dal lavoro in ufficio dove basta unirlo ad una camicia ed un pantalone, fino all’uscita con le amiche, quando uno etra-long su di un abito da seta, rappresenta il massimo dello chic.
Per non parlare dei cappelli, degli sciarponi e dei guanti, simbolo di un’infanzia felice, che oggi ritornano come condicio sine qua non della moda.
Se il freddo non è artico, poi, il lungo cardigan si può usare come cappottino e come alternativa al giubbotto, mentre se diventa proibitivo unito ad un piumino e ad un paio di guanti diviene fondamentale per uscire di casa. Di lana, inoltre, ci sono i vestiti, da scegliere ricordando che l’intreccio spesso cede e non conviene comprarne uno di taglia enorme, le calze che si portano a vista con decolté e maryjane, stile college, le kefie ingombranti come schermo, anti geloni.
L’idea in più ed è unire un maxi pull, ad un paio di calze opache e a degli stivali alla caviglia, per un look semplice e casual, o di impreziosirlo con una cintura a vita alta e a dei guanti in pelle, per un’aria più sofisticata. I bottoni, i tessuti e gli intrecci aiuteranno poi a sceglierlo secondo i gusti e a portarlo con nonchalance.
Che dire di più, un maglione se scelto secondo il cuore vi accompagnerà per la vita, tenendovi compagnia nei momenti più importanti, quindi quando sarete lì fuori a scegliere il vostro pensateci bene…e magari, chiedete aiuto alla commessa! ;)









source: people & jak andJil

Geometrie-à-porter

venerdì 31 ottobre 2008

Prendete carta, foglio e righello. Sì, avete capito bene: righello. Tracciate adesso delle linee, disegnate delle figure, tratteggiate dei perimetri.
Fatto? Cosa vedete, ora, sul foglio?
Se la vostra risposta è: “Semplici forme geometriche senza un perché”, allora, mi spiace amiche ma devo informarvi che non rientrate nel gruppo di spiriti eletti – noti altresì come stilisti- che, quest’inverno, si sono sbizzarriti nel trasformare cerchi, rettangoli, cubi in abiti pret-à-porter.
Le stesse geometrie, gli stessi volumi e i tagli lineari che, attualmente, dominano le passerelle, tracciando – letteralmente- le linee guida della moda per quest’inverno.
Tratti netti, linee scultoree, sperimentazioni architettoniche per abiti che seducono stravolgendo i tradizionali canoni del vestire e ammiccano come solo le opere d’arte sanno fare.
‘Costruzioni’ stilistiche che arricchiscono semplici blazer di revers giganti, abiti trapezio che non si accontentano della solita forma e si aprono ad elisse, colli ad anello che impreziosiscono vecchi cappotti donandogli nuova femminilità. Si tratta di forme esagerate, più vicine allo space del designer che alla bottega del sarto, che fuoriescono dai confini canonici per riversarsi nelle piazze e nelle strade, per consumarsi nella vita quotidiana, trasformandosi in una contemporanea couture-a-porter.
Per inseguire il sogno, le spalle diventano più ampie e protettive, i volumi più rigorosi, le giacche si ingigantiscono fino a divenire corazze glamour, i copricapo arte da portare in giro, tout court!
E se tra una gonna che si gonfia come un pallone e una scollatura che si innalza quasi come fosse uno scudo si insinuano scarpe scultura, tacchi intarsiati o piumati, vertiginosi ed impertinenti, i gioielli si fanno esagerati, ingombranti perché desiderosi di cogliere lo sguardo e trattenerlo solo per sé.
La moda, dunque, anche questa volta si rivela un gioco, che mescola le carte, confonde i codici, spazia tra confini diversi, creando nuovi equilibri, nuove estetiche, nuove regole di stile, se non di vita.
Moda che, nuovamente, ci invita a partecipare, a saltare sulla nave della fantasia e del mix and match, che la contraddistingue, chiedendoci di scegliere uno o più elementi dal suo infinito ‘arco’, per vincere la partita.
Sta a voi adesso decidere, se scendere in campo o restare a guardare.
La posta è alta, si rischia di cadere nel cattivo gusto e nell’inappropriato, ma, d'altronde, chi non risica non rosica, quindi… non ci mettete troppo a saltar su!












Kiss Kiss IOLE


E' di scena il corto!

venerdì 24 ottobre 2008

Se il bob ( caschetto), non ha pienamente soddisfatto i vostri vezzi modaioli e il carrè non è riuscito a calmare la vostra voglia di novità, seguite il nostro avviso: “Dateci un taglio”.
E se ve lo avevo già consigliato, fatelo ancora. Sempre ai capelli, sempre più corti. E’ questa la nuova tendenza, una sorta di una gara a chi lo fa più corto: il taglio, ovviamente.
Per cui, se signora Beckham aveva stupito dicendo addio alle sue lunghe extention in favore di un più sobrio ed elegante bob, Rihanna, la popolare cantante, ha lasciato tutti senza parole ribattendo e alzando la posta con un taglio corto, anzi cortissimo, rock e chic insieme.

Audrey Hepburn e Sharon Stone, ieri, Kiera Knitely, oggi, solo per fare alcuni nomi, sono state le antesignane del look, facendo del taglio corto un biglietto da visita di glamour e femminilità.
Contro chi pensa che solo il capello lungo possa donare alla donna charme e eleganza, questi look, infatti, dimostrano come un’acconciatura ben studiata, dalle proporzioni giuste, anche se minima, possa garantire un’allure sexy e seducente a tutte.
Le varianti sono molte.
Si può optare per un corto sobrio con frangia morbida che copre gli occhi, uno di ispirazione anni ’30, con i ciuffi frontali modellati ad onde, perfetto sui capelli biondi e per un effetto retro-chic, minimal, precisissimo e rigoroso, soprattutto se si hanno capelli lisci e dritti, scalato alla nuca con ciuffo extralarge, ideale con capelli sottili per dargli volume e infine, maschile e sbarazzino, da modellare con le mani, per le più giovani, che hanno voglia di sperimentare.
Parliamo di tagli che non mortificano la figura femminile, anzi la esaltano, evidenziandone i particolari, come uno sguardo profondo, una bocca sensuale, un incarnato perfetto. Il segreto poi per indossarli al meglio è di non lesinare sul trucco. L’attenzione si sposta inevitabilmente sul viso, quindi, usate moltissimo mascara, per illuminare gli occhi, l’eyeliner per renderli più lunghi e molto ombretto per regalarvi un’aria ‘da donna’, a cui prima pensavano i vostri capelli lunghi.
Sui biondi, poi si sa, i corti risaltano di più, quindi prima di tagliare fatevi consigliare dal vostro parrucchiere sulla nuance da scegliere, sull’eventualità di qualche mesches e assicuratevi che il taglio valorizzi la materia, dando volume.
Infine indossate un bel sorriso e camminate fiere per strada, avete avuto un bel coraggio a dire addio alla vostra folta chioma e solo per questo siete da premiare. Complimenti.


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