In
Lo smalto colorato. Da bambolina. Che ruba ai colori pastello, tipici dei confettini di guarnizione per torte, sfumature zuccherose, da offrire deliziosamente allo sguardo, che non gli resiste.
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La french manicure. L’abbiamo detto più volte e adesso lo ripetiamo, per essere sicuri che avete recepito il messaggio: il french, soprattutto quando si aggiunge ad unghie lunghe e posticce, non s’ha da fare. Arrendetevi!
In
Il plateau gommato. Le scarpe adesso -stivali, sandali, decollettes, ecc.- richiedono in dotazione, per affrontare le passerelle giornaliere, piante di gomma comoda, che uniscono al piacere del centimetro in più, un comfort maggiore, rispetto alle altre normodotate. Da avere assolutamente!
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In panchina, restano tutte le calzature che, al contrario, non sono dotate di platform capaci di slanciare la gamba e rendere la scarpa, una scultura-a-porter, piuttosto che un mezzo di vestiario. In sintesi, almeno, per questa primavera, lasciate a casa i classici stiletti e trovate un amico giocoliere con cui fare pratica: questi nuovi sandali rialzati richiedono molto, ma molto, esercizio.
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Il capello libero. Dopo anni passati a passarci la piastra ogni mezz’ora e a costringerci ad intere sessioni di spazzola e phon – spesso con dubbi risultati- è arrivato il momento della testa in libertà. E non solo di pensiero, ma di look. La capigliatura si porta morbida, senza regola, senza costrizioni e ingabbiature, di gel e ferretti. Piastre addio!
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Va da sé, che il capello super liscio, “inamidato” e “stirato”alla perfezione, ha le ore contate. C’è nell’aria la voglia di esprimere se stessi attraverso un’autonomia della capigliatura, che comunica al vento la sua voglia di essere.
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