Ma che freddo fa?

lunedì 9 febbraio 2009

Ma che freddo fa?
Tra un po’ questa domanda non ce la porgeremo più, dato che oggi il freddo lo si cerca e lo si paga, poiché lo si usa come potente agente cosmetico. La nuova frontiera della bellezza e del benessere, infatti, ha rotto uno dei detti classici della nostra tradizione, per cui più che dire “Se bella vuoi sembrare, dolore devi patire”, oggi, si può affermare che è il“Freddo” che devi subire.
Al di là del gioco di parole, resta il fatto: è nata la Crioterapia, la terapia del freddo, che ne sfrutta le potenzialità curative e promette portenti.
Mi duole dirlo, ma il Calcio docet: cosa si spruzza immediatamente sulla gamba dell’atleta addolorato, se non uno spray raffreddante che fa veri e propri miracoli? Il freddo, è risaputo, sgonfia i tessuti alleggerendo la pressione sui nervi compressi e dona immediatamente una percezione di sollievo. Inibendo i crio-recettori, infatti, riesce a bloccare la percezione del dolore, risultando un potente analgesico naturale. Se non ci credete fate la prova applicando un asciugamano bagnato e riposto per un po’ nel congelatore sulla nuca: quella che sentite non è una bella sensazione di benessere?
Il principio è semplice: il freddo induce una reazione corporea nel sistema nervoso centrale che influisce in vari modi sui neurotrasmettitori; a quanto pare agendo positivamente anche sul quadro della serotonina. Insomma 10 minuti in una stanza a meno 100 gradi hanno lo stesso potere euforizzante di un salto di bungee jumping, per non parlare del fatto che l’aumento dell’ossigeno nel sangue, causato dall’accelerazione del ritmo respiratorio, migliora la circolazione.
In pratica, e in maniera spicciola, il freddo blocca la strada ad altri stimoli nervosi, come il dolore, in modo che questi non giungano a destinazione. Molti dei pazienti che soffrono di infiammazioni croniche, ad esempio, hanno rintracciato in questa cura l'unico modo per non provare dolore per qualche ora e dopo un ciclo completo provano sollievo per settimane.

In voga da tempo in Giappone -dove è usato per curare patologie a livello articolare o vertebrale, reumatismi e neurodermiti, ma anche stress - negli ultimi anni la crioterapia si è diffusa, come pratica, soprattutto nel nord Europa. E’ qui che si sono moltiplicate le «camere del freddo» ,vere e proprie celle “frigorifere” che sfruttano lo stesso concetto della sauna, ma al contrario; e sebbene in Italia non è ancora diffusa, molti centri estetici e curativi, si stanno organizzando per poter fornire questo servizio.
Non avrei mai creduto di poterlo dire, ho sempre avuto nei confronti del freddo una sorta di repulsione, del tipo in vacanza sulla neve nemmeno morta, ma se questi sono gli effetti, magari un pochino ci ripenso…Che ne dite di un semplice week-end al gelo?

I just discovered the existance of Cryocare, a new therapy that uses the natural properties of cold temperature for resolve health problems.
I hate the iced weather and the snow, but when I discovered that feeling cold helps the heart, the blood and the skin, I changed my mind. Are you ready to become ice-queen? source: Fashion156

4 commenti:

L'armadio del delitto ha detto...

Andare in un centro per avere freddo? Beh, io abito in Piemonte, basta uscire di casa!

9 febbraio 2009 17:07
rossovelvet ha detto...

Le immagini sono bellissime, ma mi sembra la solita trovata dubbiosa !!

9 febbraio 2009 18:23
nathy88 ha detto...

Caspita, non conoscevo questa tecnica! Io, però, essendo freddolosa penso che utilizzerò altri metodi ^_^

buon inizio settimana, baci!

9 febbraio 2009 19:15
L ha detto...

Despite my aversion to everything related to winter, I'm glad when it finally comes in November. My face is definitely cleaner and I look slimmer in the colder months.
Yeah, winter is just awesome for that.

12 febbraio 2009 00:24

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