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Riflessioni

giovedì 29 gennaio 2009

Il Grande Fratello ha aperto i battenti da circa due settimane e già ne abbiamo abbastanza. Sì, proprio così: ABBASTANZA. Nonostante i colpi di scena che ci potrebbero riservare le prossime puntate, nonostante le sorprese e i miracoli catodici, ritengo, che ne possiamo fare già largamente a meno.
Totalmente lontani, infatti, da una logica televisiva che fa dell’attesa, del mistero, del lento ed estenuante susseguirsi di fatti banali la sua natura costitutiva, nella casa, arrivati al secondo giorno era già successo tutto ciò che poteva essere, privandoci così sin dall’inizio di ogni curiosità, attrattiva o interesse.
Sono lontani i tempi di Tarricone&co. Loro, gli abitanti primordiali, aspettarono un po’ prima di far intravedere timidi lembi di pelle nuda, leggere effusioni tra coinquilini, rozze strategie e ingannevoli confidenze. Quasi ci manca quella semplicità di comportamento dinanzi alla novità del mezzo (televisivo), il loro timido imbarazzo a scoprirsi, la totale mancanza di copioni e di personalità studiate a tavolino. Mi viene spontaneo chiedere: “Che fine ha fatto la normalità?”. Un reality è tale proprio perché mostra gente comune che vive comunemente, non personaggi più o meno finti, più o meno gonfi e palestrati che fanno a gara a mostrare e mostrasi all’estremo, tra tatuaggi e piercing, stranezze e ritocchi.
Facendo un rapido excursus in realtà ci si rende conto velocemente di come lo show possa effettivamente chiudere adesso. La doccia della maggiorata, che minorati e non, hanno aspettato dal primo momento è avvenuta con scarso seguito la mattina successiva destando, più che ammirazione, sconforto per un’attesa così superficiale e vuota, come la sua protagonista. I baci, Taricone a confronto è definibile un timidone, ci sono stati anche lì senza mordente, senza pathos, senza un perché- che è ancora peggio. Le liti, le flebili strategie anche. Per non parlare poi dei personaggi che sono talmente spudorati nel recitare la parte del bellone, dello sfigato, della stronza e del cattivo, che la trama di Beautiful al cospetto sembra uscita dalla penna dei fratelli Grimm. Insomma, tra la nullafacenza, la noia loro e nostra, i pianti sterili, le grida assurde: non c’è nulla, ma realmente nulla di nuovo.
Cosa ci rimane da fare?
Secondo me la cosa diversa in questo caso sarebbe di semplicemente cambiare canale. Punto.

These are some thoughts about the italian version of the BIG BROTHER.
In order to avoid annoying you with all the reason why I hate it, I'll post some images of what the presenter wears: Versace!!!

Dresses that are the only reason why I look at the show! There's a gossip girl inside of me too!
Hope you'll like them!
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Versace S/S 2009 source: Style.com
love iole

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