Strani giochi del tempo. Il cielo è un circense esperto. Via il vento, quello spettrale uuuh che ha riempito e scosso vicoli e porte, persiane ed alberi, rami e pensieri. Via la nebbia di qualche settimana fa. Azzurro. Azzurro. E già viene voglia di primavera. O di estate. Esagerati? Forse. Ma chissà perchè scavalcato il Natale, sopportato con stoica rassegnazione l'incipit grigio del mese successivo, viene voglia di passeggiate al mare, di chiacchiere e pettegolezzi, di balconi scrostati da ruggine e sale, di vele e nodi, di reti e grigliate. Non senti questa vibrazione anche tu, Iole in fashion? E' la stessa che nelle vetrine ormai tappezzate dai martellanti 40%, 50% e 70% fa già cercare quella nota di colore che spezzi il grigiore del pentagramma invernale, che ti spinge a comprare in saldo un cappotto che metterai sicuramente ancora per un paio di mesi, ma che ti fa anche strizzare l'occhio eccitata al primo paio di sandali in pelle lucida che da un angolo, sotto la scritta perentoria " NUOVA COLLEZIONE" sembrano chiederti " non ti viene voglia di prendermi?" E forse li prenderemo...insieme ai jeans che ci cureranno le ferite da
" adesso cosa mi metto???" fra aprile e maggio, quando le calze 40 den fanno troppo " freddolosa senza speranza" e la tentazione di indossare le prime gonne leggere o le t shirt a maniche corte ci costringe a letto con un raffreddore in ritardo. Li prenderemo e li accorderemo con un civettuolo cerchietto verde lucertola, con un lucidalabbra indelebile, ed un paio di orecchini zeppi zeppi di dettagli colorati, di quelli che pur comprati e adocchiati in mezzo a tanti fratelli più sfortunati su una bancarella, sembrano giusti comunque. Forza, allora. Consumatosi gennaio, svolazzato in sordina il carnevale sui tetti e le montagne della costiera, sarà quasi primavera. E che sia una Tivoli o una Palermo ostentata con sudata fierezza al nostro braccio, non fa differenza. Perchè le mete più belle ce le teniamo strette strette.
" adesso cosa mi metto???" fra aprile e maggio, quando le calze 40 den fanno troppo " freddolosa senza speranza" e la tentazione di indossare le prime gonne leggere o le t shirt a maniche corte ci costringe a letto con un raffreddore in ritardo. Li prenderemo e li accorderemo con un civettuolo cerchietto verde lucertola, con un lucidalabbra indelebile, ed un paio di orecchini zeppi zeppi di dettagli colorati, di quelli che pur comprati e adocchiati in mezzo a tanti fratelli più sfortunati su una bancarella, sembrano giusti comunque. Forza, allora. Consumatosi gennaio, svolazzato in sordina il carnevale sui tetti e le montagne della costiera, sarà quasi primavera. E che sia una Tivoli o una Palermo ostentata con sudata fierezza al nostro braccio, non fa differenza. Perchè le mete più belle ce le teniamo strette strette.
Emi ;)
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