Stagione nuova, vita nuova, paio di scarpe nuovo. O si dovrebbe dire modello nuovo.
Tra le mitiche ballerine alla Capri anni ’50 e i sandali rasoterra da centurione romano, è tempo, infatti, di lasciarsi sedurre dal nuovo astro nascente della calzatura per il mezzo tempo: la Jazz shoes, come direbbero i nostri amici anglosassoni. Se il filone di musica però, da cui prendono il nome, non vi aiuta molto nel figurarvi il tipo di scarpa, vi aiuto io. La jazz è a metà strada tra la ballerina di pelle dalla suola morbida e la stringata. Definita anche scarpa da ballo, questa ha della prima la morbidezza e la foggia, della seconda i laccetti che si incrociano sulla punta del piede.
Ancora non riuscite ad immaginarle? Va bene, passo all’indizio successivo. Se dico Repetto, la famosa casa di produzione francese di scarpe per la danza, vi viene in mente qualcosa? Finalmente. Diciamo che la Repetto ha ideato il modello originale e che oggi diversi designer, da quelli più noti ( leggi MarcJacobs) a quelli più street ( leggi Top shop), ne hanno incluse un paio nelle loro collezioni.
Amatissima da un target che vanta scrittori, poeti, ballerine e intellettuali - che da sempre l’hanno premiata per la sua comodità e praticità- la jazz shoe ha la fama di mettere d’accordo uomini e donne. Nel senso, che è unisex e indistintamente la indossano ragazzine per la scuola, giovani artisti per il lavoro, manager durante il tempo libero e donne in carriera quando mettono da parte un po’ il tacco.
A me sembrano deliziose.


Tra le mitiche ballerine alla Capri anni ’50 e i sandali rasoterra da centurione romano, è tempo, infatti, di lasciarsi sedurre dal nuovo astro nascente della calzatura per il mezzo tempo: la Jazz shoes, come direbbero i nostri amici anglosassoni. Se il filone di musica però, da cui prendono il nome, non vi aiuta molto nel figurarvi il tipo di scarpa, vi aiuto io. La jazz è a metà strada tra la ballerina di pelle dalla suola morbida e la stringata. Definita anche scarpa da ballo, questa ha della prima la morbidezza e la foggia, della seconda i laccetti che si incrociano sulla punta del piede.
Ancora non riuscite ad immaginarle? Va bene, passo all’indizio successivo. Se dico Repetto, la famosa casa di produzione francese di scarpe per la danza, vi viene in mente qualcosa? Finalmente. Diciamo che la Repetto ha ideato il modello originale e che oggi diversi designer, da quelli più noti ( leggi MarcJacobs) a quelli più street ( leggi Top shop), ne hanno incluse un paio nelle loro collezioni.
Amatissima da un target che vanta scrittori, poeti, ballerine e intellettuali - che da sempre l’hanno premiata per la sua comodità e praticità- la jazz shoe ha la fama di mettere d’accordo uomini e donne. Nel senso, che è unisex e indistintamente la indossano ragazzine per la scuola, giovani artisti per il lavoro, manager durante il tempo libero e donne in carriera quando mettono da parte un po’ il tacco.
A me sembrano deliziose.

