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lunedì 21 dicembre 2009

Ieri sera ho rivisto il film con Bridget Jones, non il primo che ormai conosco a memoria, ma il secondo, esilarante come il primo e assolutamente capace di mantenerne il passo. L'idea di una Bridget pastiocciona, maldestra, totalmente incapace di fare alcunché senza fare guai, mi fa morire. E ritengo, conoscendomi, che in me una parte di lei, se non tutta, risiede. Sono incapace di di fare più di dieci metri a piedi senza inciampare, di trovarmi sempre nel posto sbagliato al momento sbagliato, la storia della pozzanghera e della macchina che passando le fa la doccia - credetemi- è capitata anche a me, e non solo una volta, potrei continuare ma rischierei di annoiarvi. Bridget, secondo me, è un'eroina, perché testimonia che anche le meno perfette, quelle che non parlano mai a sproposito, sanno sempre che fare ed escono di casa come se fossero uscite dalla copertina di Vogue, ce la possono fare. E' un inno al pensiero positivo e all'autostima, che a volte può crescere anche semplicemente guardando una commedia romantica. Stamane, mentre ancora sorridevo pensando alla scena del carcere, ho deciso di condividere questa riflessione ad alta voce con voi. A dopo.

Last night I watched again Bridget Jones, not the first movie, which I knew by heart, but the second one, absolutely hilarious as the first and perfectly able to keep the level. The idea of a messy Bridget, clumsy, helpless to do anything without trouble, makes me dye for. And I feel that in me a part of her, if not all, resides. I am unable to do more than ten meters walk without tripping, to find myself always in the wrong place at the wrong time, the history of the puddle and cars passing - believe me-it happened to me too, and not just once, I could continue but I don't want to annoy you more. Bridget, I think, is an heroine, because she testifies that even the less perfect, the ones who never speak out of turn, they always know what to do in and out of the house as if they had left the cover diVogue, can make it. It' s an hymn to positive thinking and self-esteem, which can sometimes grow even just watching a romantic comedy. This morning, while I was still smiling thinking of the scene of the prison, I decided to share this thought out loud with you. See you later.
Image and video hosting by TinyPic

source: net-a-porter

5 commenti:

L'armadio del delitto ha detto...

Dovrei rivederlo anch'io!

21 dicembre 2009 13:09
irene ha detto...

l'ho visto anch'io ieri sera, è sempre carino e divertente!

21 dicembre 2009 13:16
Brunhilde ha detto...

Confesso che a me è piaciuto molto di più il primo film (ma sono un tipo difficile, raramente i sequels mi lasciano soddisfatta..), e concordo sulle considerazioni su Bridget. C'è un poco di lei in tutte noi. A me, infine, Renée Zellwegger piaceva di più con le forme da donna: oggi mi sembra magra da far paura, e tanto simile a migliaia di attaccapanni semoventi :-(

21 dicembre 2009 14:46
Margherita&Eleonora ha detto...

...anche noi adoriamo Bridget Jones! è la paladina delle donne non-perfette!!
stupende le scarpe di louboutin. <3

baci!

SISTERS LOVE FASHION

21 dicembre 2009 15:23
Velvet Rose ha detto...

ahah anchio l'ho rivisto ieri sera! =D BRIDGET 4 PRESIDENT! w i mutandoni della nonna! ahah xD

21 dicembre 2009 16:54

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