The pant issue

giovedì 29 ottobre 2009

Era il 1989, quando a soli, diciannove anni, Lara Cardella scrive il suo romanzo best-seller, “Volevo i pantaloni”, nel quale descrive le vicende di una ragazza moderna in una Sicilia profondamente arretrata e maschilista. Lara non sapeva, o forse sì, che la sua battaglia per i pantaloni, sia metaforicamente sia concretamente, era stata già vinta da donne come Coco Chanel, che sul finire degli anni 20, erano riuscite a fare del capo maschile per antonomasia, un oggetto di culto per le donne contemporanee.

Da allora, la strada per i pantaloni – come indumento femminile- è stata tutta in discesa, e sebbene come testimoniava la stessa Cardella, fino a poco tempo fa c’erano ancora delle piccole comunità riluttanti al suo uso in rosa, oggi senza dubbio i pantaloni sono nell’armadio di tutti. Anzi, di tutte.

Presenza fissa che è rafforzata oggigiorno dalla loro massiccia invadenza: sono ovunque.
Se l’inverno 2010 è fatto di borchie, ritorno agli ottanta, power suit, brillantini e lusso estremo, ricordiamo che esso è fatto anche, e soprattutto, di pantaloni.
Ci sono in tutte le salse, per tutti i gusti e i budget.
Da quelli classici dal taglio asciutto e la gamba dritta (ideali per le magre) si arriva a quelli morbidi, per le donne in carne. E se quelli maschili resistono, insieme ai classici jeans – semplici pantaloni in tela di Nimes- i nuovi modelli si fanno più seducenti e raffinati.

Tra le novità, ricordiamo quelli a vita alta con pieghe sul davanti, che scendono stretti intorno alle gambe, lasciando le caviglie scoperte (nuovo must), quelli larghi con cavallo basso sempre lunghi fino al polpaccio, chic se indossati con blazer e canotta, quelli in pelle, da portare anche di giorno, regalandosi un look grintoso e sensuale.
E, se non vi siete stancate, eccone ancora.
Pantaloni arabi rivisitati per l’inverno in tessuti pesanti, quali il tweed e il velluto, modelli da smoking resi leziosi da inserti di pizzo nei lati, leggins ultramoderni e ancora più rock grazie all’uso di zip e cinghie all over.
Che dire poi, di quelli enormi, tutti brillantini, che promettono di regalare serate scintillanti o di quelli da chitarrista, stracciati, lisi, e tanto tanto cool.

Con quest’abbondanza, si rischia solo un pizzico di mal di testa. La questione non è tanto quella di scegliere in base alle mode (concorrono tutti alla pari), ma in base al proprio istinto. Bisogna trovare una connessione, un feeling, con il modello che più si avvicina alle nostre corde e fare un voto di amore eterno.
Poi si sa, “l’amore è eterno finché dura”, quindi una volta stanche potrete sempre passar avanti.
La scelta è a dir poco infinita…

Here is my best selection
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source: style.com

3 commenti:

Federica - Inside a bullet with butterfly wings ha detto...

ottima selezione!

29 ottobre 2009 20:48
...Stefi... ha detto...

Ho cominciato a vedere i pantaloni eleganti tanto quanto le gonne...bellissimi gli outfit che hai proposto!

30 ottobre 2009 12:58
rossovelvet ha detto...

Concordo con le scelte, i Luella sono divini ! Io ne cerco un paio un po maschile ma non sformato, un po gessato, ne largo ne... insomma un casino xD
Alla Kate Lanphear per dire, ma impossibili da trovare a quanto pare >_____>
Poi visto che vivo in shorts e mini...

30 ottobre 2009 23:28

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