Ispiration board: Wild World-Cat Stevens

lunedì 26 ottobre 2009

Oddio è di nuovo Lunedì.

“Io odio i lunedì” mi verrebbe da dire scimmiottando Quattrocchi, l’antipatico del clan dei Puffi. L’inizio settimana qui può essere logorante, soprattutto adesso che le giornate si sono accorciate e il lunedì, non si trova in giro un “cristiano” manco a pagarlo oro.
Non che in città si stia meglio. Il lunedì è visto nelle cities come il “giovedì nero di Wall Street”, specialmente per gli impiegati costretti a tornare – dopo un fine settimana passato a bivaccare sul divano o in giro per mercatini- alle loro scrivanie, zeppe di quelle scartoffie ammucchiate dal venerdì prima, quando c’era ancora la segreta speranza di uno tsunami aziendale che venisse per portar via tutto. E invece… sono ancora lì, impazienti.

Non penso di essere la sola a soffrire di ansia, il lunedì. Esiste, infatti, una nutrita letteratura al riguardo. Si parla di sindrome dell’inizio settimana. E non solo per chi lavora in ufficio. Pensiamo agli studenti che dal lunes, danno inizio a una sei giorni in cui ti può capitare di tutto: interrogazioni, compiti in classe, temi e un’intera serie di sventure diverse (il turno a fare l’alzatrice in educazione fisica, ad esempio) che vorresti scampare e che per un attimo dimentichi il sabato sera, quando in giro con amici, ti bevi una birra alla faccia della scuola.
Poi, c’è il lunedì per chi lavora in fabbrica, che ti aspetta con tutta quella merce da produrre, imballare, controllare, ecc. perché destinata a partire di Giovedì (magari ci si potesse auto-imballare e andar via con lei!).
C’è poi il fatidico lunedì del buon proposito. Una dieta si comincia proverbialmente di lunedì, così come di lunedì si decide di fare le analisi, mettere un po’ a posto la casa, fare quella telefonata che Mercoledì abbiamo rimandato e Sabato non abbiamo fatto perché, sai com’è, c’era il week end di mezzo…
Il lunedì è critico e non serve ascoltare quello che dicono gli psicologi, sul pensare positivo, organizzare il lavoro per farlo sembrare di meno, cercare di trovare un lato positivo nel rincontrare i colleghi o nell’alzarsi alle sei di mattina, dopo aver preso a cuscinate la sveglia.
I lunedì si è “chiusi per lutto” e sempre un pizzico off. Bisognerebbe creare delle magliette, con scritto su: “ Oggi è lunedì, mi avvalgo della facoltà di non rispondere” che tutelino dalle domande spropositate dell’allegrotto di turno che vuole parlare alle sette in ascensore e farsi due risate mentre prendiamo l’ennesimo caffè (con la speranza di risvegliarci).
Il lunedì, volete sapere l’unica cosa che mi consola: il conto alla rovescia. Mancano solo venti ore e sarà Martedì. Mi sento già meglio.
Buona settimana a tutti Iole infashion x Il Vescovado)

"I hate Mondays". The beginning of the week here can be exhausting, especially now that the days are shorter and during the Mondays, you don't find a human being around, even paying.
Not that in the cities, you feel better. Monday is felt in the cities such as "Black Thursday on Wall Street," especially for employees forced to return - after a lazy weekend spent on the couch or around for markets- at their desks, crowded with those papers piles left there on the Friday before when there was still a secret hope that a corporate tsunami could happen and cancel everything.

Don't think I'm the only one to suffer from anxiety, on Monday. There is a large literature on this regard. It's called the beginning of the week syndrome.
And not just for those working in the office. Think about the students, that from lunes began a six day period in which everything can happen: questions, assignments, topics, and a whole series of other misfortunes (the turn to make the setter in physical education, for example ). All things, you would like to escape and forget for a moment on Saturday night, when out with friends, you drink a beer, to forget.

Then there Mondays for those who work in the industries, waiting for all those goods to produce, pack, check, etc.. because they have to be delivered on Thursday (maybe we could auto-pack and go with them!).
Then there is the fateful Monday of good intention. A diet proverbially begins on Monday, as on Monday, you decide to do the analysis, clean up the house, make that phone call that we have postponed Wednesday and didn't do on Saturday, because it was still weekend.
Monday is critical and you do not need to hear what psychologists say on positive thinking, organizing the work to make it look less, try to find a positive side to meet again colleagues or on waking up at six in the morning, after having attacked the alarm with the pillow.
During, Mondays people are always a little off. We should created T-shirts with writing on: "Today is Monday, I use the right not to answer".
On Monday, do you want to know the only thing that consoles me: the countdown. Luckily, there are only twenty hours left and then it will be Tuesday again.
I feel better already.
Good week to all


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source: myprestigium

5 commenti:

L'armadio del delitto ha detto...

Ah! Il cattivo lunedì! Meno male che fra poco saremmo martedì!

26 ottobre 2009 14:49
rossovelvet ha detto...

Fortuna che compensi tutto questo con 'Wild World'... che meraviglia quella canzone !
Io essendo ancora a scuola, aaaaaargh ! Oggi per di piu come lunedi era ancora piu orribile visto che era il primo giorno dopo le vacanze !
Ma vabbé, come dice Cecile tanto domani è martedi ! ^^

26 ottobre 2009 18:46
thefatandskinnyonfashion ha detto...

i love that bag with the glove!

27 ottobre 2009 01:09
Erin ha detto...

I love that McQueen Clutch too :) Such a great piece!!!

27 ottobre 2009 04:01
Lilia ha detto...

Ahahahahha la voglio pure io la maglietta del lunedì!!! Mi immagino già la faccia del capo!!!

28 ottobre 2009 16:29

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