“Cosa stai facendo?”

domenica 19 aprile 2009


Ho deciso di provare una nuova sfida: Twitter.
L’ultimo nato nella favolosa casa dei social networks. Dopo Myspace e Facebook, questo è il suo momento. O forse lo sarà presto. In Italia, non sono molti a conoscerlo. Un’“ignoranza” telematica dovuta quasi sicuramente al fatto che Facebook ha assorbito il tempo libero e gli ultimi neuroni disponibili della maggioranza del popolo della rete, non lasciando spazio per nessun altro. Io ne ho letto su vari blog e siti che, con slogan accattivanti, mi invitavano a seguirli per l’appunto su Twitter. Seguirli, notate bene. La differenza principale, infatti, è questa: su Facebook si cercano gli amici (friends), su Twitter i “followers” ovvero i seguaci.
Partendo da questa premessa, ho deciso di iscrivermi.
Il rito è sempre lo stesso. Una sorta di cerimonia iniziatica che si svolge in tre fasi, veloci e facilmente comprensibili. Nessun mistero, nessun segreto, ma tre caselle da riempire. Nome, nickname ( nomignolo, soprannome) e indirizzo di posta elettronica. In due minuti ( beh, in realtà, dipende da quanto siete veloci con la tastiera), vi ritrovate nel simpatico mondo di Twitterlandia, dove ad aspettarvi c’è un uccellino sospeso su di un filo che vi chiede: “ Cosa state facendo?”. E’ questa la domanda fondamentale, lo slogan di punta, il dubbio amletico su cui si fonda questo servizio di microblogging che sta facendo letteralmente impazzire il mondo.
Niente di più, niente di meno che una domanda. La risposta sta a voi. A disposizione 140 caratteri, attraverso cui esprimere stati d’animo, pensieri e perplessità, emozioni o provocazioni quotidiane.
In un attimo tutto il mondo – vabbè, a dirla tutta, il vostro microcosmo di “seguaci”- saprà se state leggendo un libro, guardando la Tv, organizzando un attentato, decidendo di lavarvi o no i capelli, ecc. Twitter è democraticissimo. Non si aspetta da voi grandi prese di posizione né book fotografici di alto livello. Non vuole sapere che scuola avete fatto, di dove sono i vostri genitori, né vuole mettervi a nudo o in difficoltà attraverso foto di amici di amici, rivelatori di piccole festicciole a base di alcool, ad esempio.
A lui interessano soltanto gli aggiornamenti circa la vostra persona, da mostrare nel proprio profilo e in quello degli altri utenti a voi collegati. Tutto qui. Updates circa il vostro status di essere umano pensante, con cui si può scegliere di ragguagliare una cerchia di amici o chiunque. Io direi che la variabile da considerare, in questo caso, è il guadagno che si ottiene nel fare sapere i “fatti “ vostri worldwide. Nessuna. D’altronde però, non vale nemmeno la pena chiederselo: una volta che si è deciso di montare su questo carrozzone, se ne accettano i meccanismi, senza discutere. Facciamo, dunque, cadere qui la questione e andiamo avanti.
Altra cosa simpatica è che gli utenti possono ricevere gli aggiornamenti tramite il sito di Twitter, via messaggi istantanei, gli SMS, i feed Rss, le e-mail e le applicazioni disponibili per varie piattaforme. Insomma, un “mondo” a disposizione per comunicare con un altro mondo, pronto ad essere interpellato. Infine, ed è la cosa che mi piace di più, lo si può personalizzare. Si possono scegliere diversi sfondi e differenti foto da inserire, per crearsi un proprio spazio, unico e non anonimo.
Voto: Otto. Mi piace. Adesso, tocca a voi!

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ioleinfashion

3 commenti:

marta ha detto...

Ho già visitato il sito,ma a dire il vero non mi piace tanto,preferisco facebook e myspace:)

19 aprile 2009 15:44
Laura* ha detto...

I'll follow you on twitter!!!

19 aprile 2009 16:07
t a l i s h a ha detto...

tht bag by PS is so stylish! :)

20 aprile 2009 13:11

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